La leggenda del Drago di Oltre il Colle
Il Drago a sette teste e la sua Fonte d'immortalità
Tra i boschi e le rocce di Oltre il Colle, la memoria del luogo conserva il racconto di un drago antico, maestoso e terribile, dalle sette teste e dal respiro di fuoco.
Si narra che vivesse nascosto tra le pendici del Monte Alben, dominando la valle, nutrendosi di animali, bestiame e a volte di umani e custodendo una fonte d'acqua capace di donargli forza e lunga vita.
Per molto tempo gli abitanti vissero nella paura, finché il coraggio e l’unione del paese riuscirono a spezzare quel dominio.
Circondato dal fuoco e dalla folla armata, il drago si immerse nelle acque della sorgente, che divennero scure e scomparve, lasciando dietro di sé un velo di mistero.
Da allora, la leggenda continua a vivere nel possibile ritorno del drago, nel paesaggio e nel silenzio della montagna, come un’antica eco che dona fascino e identità a Oltre il Colle.
Questa leggenda del Drago a sette teste si sovrappone con quest'altra leggenda, tra le più antiche di Oltre il Colle.
Il Drago della Fonte torbida
Si racconta che, presso una sorgente, l'acqua fosse sempre torbida,
anche nelle giornate più serene.
La spiegazione popolare era
sorprendente: sul fondo dormiva un enorme drago.
Gli abitanti dicevano che il mostro non fosse morto, ma soltanto
addormentato e se un giorno si fosse risvegliato, avrebbe fatto
sprofondare la vicina contrada di Ca' Bonaldi.
Ancora oggi gli
anziani ricordano il proverbio: "Quando il drago si sveglierà, Ca' Bonaldi sottoterra andrà".
Si suppone sia una leggenda alpina nata per spiegare un fenomeno
naturale insolito.